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Oasi di Cannavié-Porticino

Passiamo davanti a cose nere galleggianti sullo specchio; una s’agita: sono sagome di folaghe (G. Ungaretti, Vita d’un uomo - viaggi e lezioni )

Oasi di Cannavié, passerella
Oasi di Cannavié - Passerella

L’Oasi di Canneviè-Porticino è una piccola valle salmastra di 64 ettari, posta a ovest dell’abitato di Volano. Rappresenta oggi l’unico specchio d’acqua escluso dagli interventi di bonifica della Valle Giralda (1958) e della Valle Falce (1969), complesso vallivo che si formò per la sommersione dell’ala nord del delta medievale del Po di Volano. Il biotopo, comprensivo dei Casoni Canneviè e Porticino, è di proprietà della Regione Emilia-Romagna e viene gestito dalla Provincia di Ferrara e dal Comune di Codigoro. Nel 1998 è stato realizzato un percorso naturalistico interno, con camminatoi e capanni per l’osservazione dell’avifauna; vicino al Casone di Canneviè si trova una ricostruzione di un lavoriero da pesca.

Negli specchi aperti dove l’acqua è più profonda (raramente supera i 60 cm) la vegetazione è scarsa o assente, mentre dove la profondità è minore prevale il canneto a canna di palude (Phragmites australis); nelle zone temporaneamente emerse si trova una vegetazione alofila e alotollerante, con prati salsi a giunco marittimo (Juncus maritimus), accompagnato da astro marino (Aster tripolium) e limonio (Limomnium serotinum). Sui dossi meno rilevati sono presenti dense praterie dominate da gramigna litoranea (Elytrigia atherica), invece su quelli più rilevati, che rappresentano vecchie linee di costa, sono presenti arbusteti a prugnolo (Prunus spinosa), biancospino (Crataegus monogyna), ligustro (Ligustrum vulgare) e rovo (Rubus spp.). Qua e là si incontrano piccoli boschetti umidi a pioppo bianco (Populus alba), frangola (Frangola alnus) e olmo (Ulmus minor), e una ridotta macchia termofila a leccio (Quercus ilex), fillirea (Phillyrea angustifolia) e asparago selvatico (Asparagus acutifolius). I dossi che segnano il perimetro della valle e quelli del percorso naturalistico sono delimitati da tamerice (Tamarix gallica), specie utilizzata come frangivento e per consolidare le sponde.

Per quanto riguarda l’avifauna, si segnalano le nutrite popolazioni svernanti di moretta (Aythya fuligula), di moriglione (Aythya ferina) e, soprattutto, di folaga (Fulica atra), con contingenti elevati in rapporto alle dimensioni dell’area; in estate vi nidifica il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus). Tra i pesci sono presenti le tipiche specie di valle: il cefalo (Mugil cephalus), il botolo (Liza ramada), l’anguilla (Anguilla anguilla), la spigola (Dicentrarchus labrax) e il latterino (Atherina boyeri).

 
Modalità di visita

All’interno del biotopo di Canneviè-Porticino si trova un percorso naturalistico, realizzato dalla Provincia di Ferrara, dotato di cartellonistica e capanni per il birdwatching, che può essere fruito gratuitamente previo contatto telefonico con il ristorante “Canneviè” (tel. 0533-719142). Le visite guidate all’Oasi sono organizzate in collaborazione con il Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po (tel. 0533-314003). Il percorso naturalistico è accessibile dal Casone di Canneviè e da quello di Porticino; l’area visitabile è praticabile ai portatori di handicap nei due tratti iniziali, con accompagnatore, la restante parte presenta barriere architettoniche.


 

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